immagine degli sticker del primo numero cartaceo di futura

Il primo numero in edizione cartacea di Futura, tra gioie e dolori.

Era lo scorso agosto quando ripresi in mano baracca e burattini e decisi di continuare Futura. Nonostante il mio obiettivo principale fosse dare un forte scossone alla mia produttività per realizzare il capitolo 13, avevo però un chiodo fisso nella mia testa: cominciare a stampare.

Non giriamoci attorno, è da più di cinque anni che questo fumetto viene rilasciato in forma digitale (come ben sai provai anche a venderlo digitalmente sul sito, con risultati disastrosi), ma la sua forma, la sua anima e il suo reale concepimento è sempre stato il cartaceo.
So perfettamente che il digitale, se non creato appositamente per quello scopo, è scomodo da leggere. C’è chi ruota lo schermo del pc, chi si fa prestare un tablet e chi pazientemente ingrandisce le vignette su smartphone per poterle leggere in maniera decente. E chi, nella maniera più categorica, dice NO al digitale.
Non c’è nulla di male, sia chiaro. Una delle similitudini che più mi fanno sorridere è quella riguardo ai film pirata dei primi anni 2000. C’era chi, pur di vedere il nuovo film uscito in sala in anteprima, guardava i video registrati in sala dalla qualità vomitevole, e chi invece preferiva aspettare e gustarsi il film in santa pace al massimo della sua forma, e cioè al cinema (ci sono anche quelli che “aspetto che lo diano in televisione”, ma vabbè, non è questo il caso).
Ecco, finalmente questo film è uscito al cinema.

Anatomia di un’edizione cartacea.

Quindi, è da agosto 2021 che si sta lavorando alla prima edizione cartacea di Futura. Ho già parlano nel sito delle enormi difficoltà che un aspirante autore indipendente si trova davanti per autoprodurre il proprio lavoro. Nonostante ciò mi sono messo le gambe in spalla e ho cercato di trovare una soluzione intelligente.
Il primo dubbio è stato: meglio fare tanti albi dalla foliazione limitata o un volume pregiato che raccolga tutta la prima parte? Questo è stato il primo scoglio contro il quale sono andato a sbattere.
La mia prima scelta è stata quella del volume pregiato. Un bel libro di 120 o più pagine, in copertina rigida, rimpolpato con approfondimenti, schizzi, illustrazioni. Sarebbe stato molto fico, devo ammetterlo, ma tirando le somme c’erano un sacco di punti negativi con cui fare i conti.

Il primo è che Futura non è ancora affatto finito. Fare un volume significava dare implicitamente anche alla seconda parte un limite, ossia che avesse lo stesso valore narrativo e la stessa grandezza del primo. E se avessi il bisogno di avere anche una parte terza, magari con meno pagine, o con più pagine? Per molti magari potrebbe essere un fattore di poco conto, ma non è da sottovalutare.
Il secondo è che un volume del genere, con così poche copie come prime tirature, COSTA INCREDIBILMENTE. Sarebbe costato moltissimo a me produrlo (stiamo parlando in migliaia di euro), e sarebbe costato moltissimo a te comprarlo. Il problema non è proprio il prezzo in sè: ricordiamoci che c’è gente che lascia stipendi interi per prendere l’ultimo Iphone senza pensarci due volte. Il problema è sempre il prezzo che la gente è disposta a pagare per un oggetto molto costoso. Avrei potuto pensarci se fosse stato un volume autoconclusivo, ma futura NON è affatto finito. Pagheresti tanti soldi per un volume di pregio ma che ha ancora obbligatoriamente dei seguiti? Direi di no.

La soluzione seriale.

Ho deciso quindi di dividere tutta la storia di Futura in albi da 48 pagine. Questa soluzione si sta dimostrando la più intelligente in quanto la più “agile” nel portare avanti un progetto di questo calibro. Innanzitutto per il prezzo di produzione, calato drasticamente rispetto a un volume pregiato, ma anche per la sua versatilità nel portare avanti la narrazione. Questa divisione mi permetterà di avere molta più libertà creativa e respiro nel caso in cui servissero molte più pagine in determinate parti narrative. Anche la divisione tra parte 1 e parte 2 verrà utilizzata solamente nella versione digitale, mentre, utilizzando il metodo dei numeri, non ha proprio più senso di esistere.
Albi da 48 pagine, dicevamo. La prima parte si divide già in 3 numeri, mentre il quarto verrà completato con il capitolo 14, attualmente in lavorazione. Facendo una stima a grandi linee, prevedo di finire l’intero fumetto in 8 numeri. Saremmo quasi a metà, dunque!

Albo spillato non significa di bassa qualità.

Sto combattendo da anni (e continuerò a farlo) sulla concezione che il fumetto debba essere economico, povero. La colpa di questa visione distorta e senza senso è attribuita alle case editrici che dagli anni ’60 del XX secolo fino a pochi anni fa detenevano il monopolio della pubblicazione della nona arte in Italia. Un giorno scriverò un bell’articolo di approfondimento su questa faccenda.
Dovendo confrontarmi faccia a faccia con tipografie, grafiche e soluzioni di impaginazione, mi sono accorto di una cosa particolarmente sconcertante: i prezzi dei fumetti sono ancora fin troppo bassi.
So perfettamente delle polemiche che hanno investito le case editrici in questi mesi riguardo al sovraprezzo delle pubblicazioni a causa dell’aumento delle carta, e questo è riconducibile al fenomeno che ho scritto poc’anzi. Decenni e decenni di corsa al ribasso delle case editrici, cercando di fare pubblicazioni su carta scadente per portare in edicola albi sempre meno costosi e “usa e getta” hanno rovinato la concezione del prezzo che debba avere un fumetto. Un esempio? Un romanzo tascabile scadente dalla copertina flessibile può raggiungere tranquillamente i 12/15 euro senza suscitare grandi scandali. Per un fumetto in Italia, questo è inconcepibile.

La qualità in salsa Futura.

Non è quindi colpa di nessuno se quando si dice “albo spillato” si pensi immediatamente a un prodotto di bassa qualità e dal costo contenuto. Se avessi davvero voluto scontrarmi con questa realtà, piuttosto di stampare Futura su carta scadente per renderlo il più economico possibile, avrei preferito di gran lunga lasciarlo in versione digitale e buonanotte al secchio.
Nel caso invece decidessi di toccare con mano questo primo albo, noterai invece che la qualità di stampa e della carta è quasi sbalorditiva. Futura è un fumetto colorato digitalmente con innumerevoli sfumature: trovare la carta adeguata per rendere i colori accesi, vibranti e in grado di rendere una quantità altissima di dettagli non è stato affatto facile. Se avessi voluto scendere a compromessi con la filosofia del ribasso a tutti i costi come fanno le altre case editrici, questa resa cartacea me la sarei proprio sognata. Avrebbe avuto ancora senso volerlo stampare a tutti i costi? Ovviamente no.

Futura #1 edizione limitata 200 copie.

Siamo arrivati alla fine di questa lunga presentazione. Il mio scopo non era ovviamente annoiarti a morte, ma condividere con te tutti i processi mentali, le scelte ponderate e le difficoltà del mercato che portano alla realizzazione di un fumetto. Se poi il pirletto che deve prendere tutte queste decisioni (e molte altre!) sono io, stiamo freschi.
Il primo numero di Futura è quindi un fumetto interamente progettato e prodotto da me. Se interessato, puoi ordinarlo su Etsy, un marketplace specializzato su prodotti artigianali e vintage (sotto trovi il link dove poterlo acquistare).
Questa è la prima tiratura limitata a 200 copie. Ogni copia ha questa dicitura che ne garantisce l’edizione limitata. Ovviamente, nel caso fortunato in cui avessi bisogno di stamparne altre, verranno contate come edizioni successive.
Il formato è quello americano, 17×26 cm, con copertina da 300g e 48 pagine interne a colori di altissima qualità di stampa.
Ogni copia della prima edizione verrà venduta con sketch e dedica nella prima pagina del fumetto (ricordati di dirmi cosa vorresti che disegnassi!). Non solo! Essendo comunque albi di pregio, ogni copia verrà spedita già imbustata nella sua busta trasparente protettiva in formato Comics.
Infine, tanto per metterci la ciliegina sulla torta, ogni copia verrà accompagnata da due adesivi di alta qualità. Mica male!
Qui di seguito ti lascio il tasto per il negozio su Etsy:

Nel caso in cui decidessi di acquistare Futura #1 e supportare il mio lavoro, ti ringrazio in anticipo.
Ti chiedo solo di avere pazienza per quanto riguarda sketch e spedizioni: sono i miei primi tentativi di muovermi nella giungla dei marketplace, potrei avere un po’ di difficoltà iniziale ad evadere gli ordini. Abbi pazienza!
Noi ci sentiamo presto: il prossimo capitolo è già in lavorazione e, come sempre, puoi seguire l’avanzamento su instagram e facebook.
Grazie per avermi seguito fin qui, e buona lettura!
Leo.

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