Leonardo Piantoni Studio
  • HOME
  • FUTURA- fumetto di fantascienza
    • Futura Shop & Souvenirs
  • Colate Detritiche
  • Tavole Originali & Commissioni
  • Blog
  • Chi sono
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
immagine di copertina dedicata a Richard Williams

Questo contenuto fa parte della rubrica Colate Detritiche, ed è stato originariamente inviato agli iscritti alla newsletter il 20/01/2026.

Quando l’ossessione è l’unica cosa che ti fa vivere: Richard Williams.

Dove può arrivare un’ossessione? E perché certi artisti non riescono a fermarsi ai primi segnali di allarme? Possono sembrare frasi banali e già sentite, ma la realtà è un’altra. Se nessuno è ancora riuscito a dare una risposta precisa a riguardo è perché l’ossessione non sappiamo ancora bene che cosa sia. E men che meno sappiamo che cos’è un artista.

Ma andiamo con ordine.

Richard Williams (1933-2019) è stato uno dei più grandi animatori e registi della storia. Eclettico, originale, è diventato noto al grande pubblico per avere dato vita a un “cartone” a dir poco leggendario: Roger Rabbit (lavorone a cui daranno l’oscar come miglior effetti speciali).

Richard Williams è però famoso anche per la sua enorme, gargantuesca ossessione: creare il più grande film di animazione di sempre. Concepito, stiracchiato, rifiutato, ripreso, abbandonato, amato e odiato… il film in questione ha un nome, ed è “il Ladro e il Ciabattino”.

Iniziato nel 1964 e terminato, a forza, nel 1995, “the Thief and the Cobbler” è lo stereotipo perfetto del genio artistico ossessionato dalle proprie visioni che cerca di dare vita a un qualcosa più grande di lui. Il risultato di tutto questo è un capolavoro dell’animazione tradizionale, ma al costo di un artista prosciugato dalla sua ambizione e abbattuto dall’incomprensione riservatagli.
Cosa può portare uno dei più apprezzati animatori e artisti a dedicare la propria vita a un singolo, monumentale, faraonico progetto?

Aletheia greca e Poptismo.

Certi uomini nascono con una visione ben definita in testa. Lo sapevano bene i nostri amici greci, i quali consideravano l’artista al pari di un profeta, un intermediario tra il divino e l’umano.
Le muse e la loro madre Mnemosyne (ossia la memoria) erano per i greci le due potenze religiose che proteggevano gli artisti, i quali, con l’ispirazione divina, mostravano l’Aletheia (la verità rivelata) sotto il manto dell’illusione della vita terrena. L’artista diventava quindi oracolo di una realtà inafferrabile per l’uomo comune, un ponte tra il mondo mortale e la potenza divina.

Questo concetto affascinante è così lontano dalla nostra realtà contemporanea materialista da essere considerato eccentrico, persino folle e inutile. L’artista di oggi è diventato un semplice faccendiere che insegue le mode, il successo e il pubblico, e valuta la sua rilevanza artistica in base a quanta ricchezza riesce a produrre. Questo fenomeno oggi viene chiamato Poptismo, ma ne parleremo in maniera più approfondita in un’altra Colata Detritica.

Se prendiamo in esame entrambi questi concetti (l’Aletheia greca e il Poptismo attuale), allora Richard Williams è stato sia uno dei più grandi artisti della seconda metà del XX secolo, sia un pirla e pure fallito.

Eppure non abbiamo ancora risposto alla domanda iniziale. Cosa può portare uno dei più apprezzati animatori e artisti della sua generazione a dedicare la propria vita a un singolo, monumentale, faraonico progetto?

La visione del folle.

Se facciamo particolare attenzione, la parola “visione” presenta un’ambivalenza interessante. La visione è un presagio, quella della sibilla, degli oracoli, immagini vaghe su un futuro incerto a cui bisogna attribuire dei significati. Ma la visione è anche la lungimiranza, avere un piano a lungo termine da perseguire i cui risultati e benefici non si vedranno se non dopo molti, moltissimi anni di duro lavoro.

Richard Williams sapeva perfettamente cosa voleva realizzare:

“In una città dorata di una persia ancestrale vive un povero ciabattino. A seguito di un maldestro tentativo di furto da parte di un ladro piuttosto sprovveduto, il ciabattino viene catturato dalla guardia reale e senza alcuna colpa condannato a morte dal malvagio gran visir, uno stregone losco che vuole impossessarsi del trono e sposare la figlia del sultano, la principessa Yum-yum. Mentre il destino del ciabattino sta per essere deciso, lo sventurato ladro ruba le tre palle d’oro sopra il minareto della città; tre leggendarie reliquie che, nel caso fossero sparite, avrebbero gettato la città nel caos e alla morte.”

La visione di Williams era chiara, ma l’esecuzione no. Il nostro animatore iniziò a lavorare al progetto senza una programmazione chiara, animando scena per scena, investendo tempo e risorse su particolari che in molti definirono inutili, ma che per lui erano fondamentali. I tempi si dilatarono e la pazienza degli investitori si fece sempre meno.

Come finire una produzione nel peggiore dei modi.

“Il Ladro e il Ciabattino” passò sotto varie produzioni. Nel ‘78, un principe saudita investì 100mila dollari per finanziare dieci minuti di animazione, una sorta di anticipo sulla bontà del progetto. Anche se rimase realmente impressionato dal risultato, il principe si ritirò dalla produzione a causa di molti ritardi delle scadenze e dal budget più che raddoppiato. Dopo di lui anche Steven Spielberg si interessò al progetto, e promise a Williams di aiutarlo a terminarlo ma solo dopo la buona riuscita del film del suo amichetto Zemeckis su un omicidio in un mondo co-abitato da cartoni. Come già detto, Williams prese l’oscar per Roger Rabbit, ma poi Spielberg fece ciao ciao con la manina e se la diede a gambe.

Il film passò tra la Disney e la Warner Bros, finché Harwey Weinstein decise di porre termine alla questione. Prese il film e, tagliuzzandolo di quà e di là, trasformò “il Ladro e il Ciabattino” in “Arabian Knight”, una pessima scopiazzatura di Aladdin (grande successo del periodo). Per renderlo meno disgustoso ai bambini ci aggiunse qualche canzone ridicola e per di più animata da artisti inesperti.
Per Williams su una sconfitta, anzi, peggio: un’umiliazione.
La visione era finita nel peggiore dei modi.

Eudaimonia Kata Metron. 

C’è un altro detto greco che Richard Williams avrebbe dovuto conoscere anzitempo: Eudaimonia Kata Metron. Tradotto letteralmente significa “Prenditi cura del tuo demone secondo misura”, ma per gli amici diventa “realizza te stesso, ma non fare il passo più lungo della gamba”.Diciamo la verità: creare un film di animazione innovativo contando esclusivamente sulle proprie forze era un’autentica follia. Perché, al contrario di un romanzo o di un fumetto, un film di animazione ha bisogno di budget immensi per poter essere realizzato. Un conto è essere un principe saudita con risorse illimitate e poterci fare quello che vuole, un altro è essere un comune mortale che deve scendere a patti con la realtà: ingoiare bocconi amari, leccare tanti piedi e strisciare per terra per avere le dovute attenzioni.L’errore più grande che fece Richard Williams fu quello di credere che fosse possibile estendere agli altri la propria visione. Ma il daimon, il genio, è unico e personale. Non si può cedere agli altri, non si può vendere, non si può nemmeno ignorare. Il principe saudita, la Disney, Harvey Weinstein non appoggiarono la visione di Williams non perché non la capirono, tutt’altro: perché non erano folli come lui.

Cosa resta de “Il Ladro e il Ciabattino” oggi.

Nel 2006 Garrett Gilchrist, un regista e fan indipendente, decise di porre a termine la visione di Williams. Riesumò tutto il materiale disponibile bussando alle porte dei vecchi collaboratori di Williams alla ricerca di qualsiasi disegno originale, ogni vecchia bobina ancora rimasta in vita. Considerato il più grande restauro indipendente di un film di animazione, il film ebbe una sua versione definitiva con il sottotitolo “the Recobbled Cut”. Alcune sequenze furono restaurate, altre furono ridisegnate da capo con l’aiuto di animatori professionisti, mentre altre rimasero solo come bozze e storyboard all’interno del film.
“the Recobbled Cut” fu riconosciuto e approvato da Williams, che suggerì modifiche, ampliamenti per renderlo il film che aveva sempre desiderato realizzare. Morì il 16 agosto 2019 di cancro, senza però avere mai visto la versione definitiva della sua opera.

Attualmente “Il Ladro e il Ciabattino” nella sua versione Mark 4 del 2013 è disponibile anche doppiato in italiano seguendo questo indirizzo. Nel 2023 Gilchrist ha annunciato un nuovo restauro chiamato Mark 5 che speriamo di vedere nella sua versione aggiornata.

Un film di animazione folle, unico, irripetibile.

“Il Ladro e il Ciabattino” non è un film perfetto, ma allo stesso tempo è un monumento all’Animazione. Il periodo di gestazione infinito, le continue riscritture e i cambi di gestione si vedono e si percepiscono mentre lo si guarda. La prima parte è semplicemente impressionante, sia a livello artistico (l’estetica persiana è a dir poco affascinante), sia a livello di animazione (la fuga del ciabattino nel palazzo o i tentativi sbellicosi del ladro di impossessarsi delle palle d’oro). La seconda parte è decisamente meno ispirata, quasi più commerciale, per finire in bellezza con la macchina bellica (non dirò di più per evitare spoiler, ma è IL CAPOLAVORO d’animazione).

A molti questo film sembrerà datato, e altrettanti rischieranno di non capirlo affatto. Rispetto ai film attuali sbarluccicosi, veloci, iper realistici, qui siamo su un altro pianeta. Ma la cosa più importante è questa: del nuovo film Disney/Pixar/Dreamworks adesso nelle sale o in streaming tra cinque anni probabilmente nessuno se ne ricorderà più.

Ma tra vent’anni, trent’anni, cinquanta, saremo ancora qui a parlare del “Il Ladro e il Ciabattino” e di quanto sia stato folle, unico, e irripetibile tentare di realizzare un film di questo genere.
E questa è la cosa che conta di più.

Colate Detritiche – la newsletter che sconquassa!

Vuoi ricevere approfondimenti come questo direttamente nella tua casella di posta elettronica? Allora iscriviti a “Colate Detritiche“, la newsletter di LP STUDIO, compilando il form qua sotto:

Colate Detritiche

La newsletter che sconquassa.

Puoi disiscriverti quando vuoi. Leggi la mia privacy policy per saperne di più.

Oh, grazie!

Controlla la tua casella di posta per leggere la mail di benvenuto.

Se non trovi nulla, è possibile che sia andata nello spam. 

Se non è nemmeno nello spam... è un segno. 

Torna a casa.


la copertina della puntata di Colate Detritiche su Il Problema dei Tre Corpi
Colate Detritiche

La verità sulle sale IMAX – As Nolan Intended.

Agosto 6, 2026
/
0 Commenti
https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2022/02/LPstudio-banner-sitojpg-300x138.jpg 0 0 LeoPianto https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2022/02/LPstudio-banner-sitojpg-300x138.jpg LeoPianto2026-08-06 12:24:452026-08-06 12:24:51La verità sulle sale IMAX – As Nolan Intended.
Colate Detritiche, Futura

La copertina ufficiale di Futura #6

Febbraio 21, 2026
/
0 Commenti
https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2026/02/Futura-6-copertina.jpg 720 1280 LeoPianto https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2022/02/LPstudio-banner-sitojpg-300x138.jpg LeoPianto2026-02-21 14:10:232026-02-21 14:10:27La copertina ufficiale di Futura #6
immagine di copertina dedicata a Richard Williams
Colate Detritiche

Richard Williams e l’ossessione nel cinema d’animazione: una lezione per aspiranti autori.

Gennaio 21, 2026
/
0 Commenti
https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2026/01/il-ladro-e-il-ciabattino.jpg 720 1280 LeoPianto https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2022/02/LPstudio-banner-sitojpg-300x138.jpg LeoPianto2026-01-21 19:30:562026-01-22 06:59:43Richard Williams e l’ossessione nel cinema d’animazione: una lezione per aspiranti autori.
Immagine di copertina della colata detritica "vademecum per aspiranti individui"
Colate Detritiche

Non si può essere bravi in tutto.

Dicembre 9, 2025
/
0 Commenti
https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2025/12/3-diventare-individui.jpg 720 1280 LeoPianto https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2022/02/LPstudio-banner-sitojpg-300x138.jpg LeoPianto2025-12-09 06:58:012025-12-09 06:58:04Non si può essere bravi in tutto.
immagine dell'articolo sul concetto di kaizen.
Colate Detritiche

il Kaizen spiegato ai fighetti.

Novembre 8, 2025
/
0 Commenti
https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2025/11/il-kaizen-spiegato-ai-fighetti.jpg 720 1280 LeoPianto https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2022/02/LPstudio-banner-sitojpg-300x138.jpg LeoPianto2025-11-08 10:36:472025-11-10 10:17:27il Kaizen spiegato ai fighetti.
la copertina della puntata di Colate Detritiche su Il Problema dei Tre Corpi
Colate Detritiche

La fantascienza cinese di vent’anni fa è più attuale che mai.

Ottobre 7, 2025
/
0 Commenti
https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2025/10/il-problema-dei-tre-corpi-colate-detritiche.jpg 720 1280 LeoPianto https://leonardopiantonistudio.com/wp-content/uploads/2022/02/LPstudio-banner-sitojpg-300x138.jpg LeoPianto2025-10-07 14:52:482025-10-07 14:52:55La fantascienza cinese di vent’anni fa è più attuale che mai.
Prec Prec PrecSucc Succ Succ
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie

  • Colate Detritiche
  • Consigli & Motivazione
  • Futura
  • News
  • Spicy Job
  • Sui fumetti.
  • Sul disegno
  • Sulla scrittura
  • Uncategorized
  • vita quotidiana degli etruschi

Commenti recenti

  • LeoPianto su Come trovare idee pazzesche per le tue storie
  • Vanessa Pau su Come trovare idee pazzesche per le tue storie
  • LeoPianto su Come creare un personaggio straordinario
  • Christian su Come creare un personaggio straordinario
  • LeoPianto su Come trovare idee pazzesche per le tue storie

Articoli recenti

  • La verità sulle sale IMAX – As Nolan Intended.
  • L’Intelligenza Artificiale e il mercato della merda trita.
  • La copertina ufficiale di Futura #6
  • Richard Williams e l’ossessione nel cinema d’animazione: una lezione per aspiranti autori.
  • Non si può essere bravi in tutto.
Privacy Policy   Cookies Policy   Termini e Condizioni
© Copyright - LEONARDO PIANTONI STUDIO - Enfold Theme by Kriesi
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: Non si può essere bravi in tutto. Collegamento a: Non si può essere bravi in tutto. Non si può essere bravi in tutto.Immagine di copertina della colata detritica "vademecum per aspiranti individui"Collegamento a: La copertina ufficiale di Futura #6 Collegamento a: La copertina ufficiale di Futura #6 La copertina ufficiale di Futura #6
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Leonardo Piantoni Studio
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}