Questo contenuto fa parte della rubrica Colate Detritiche, ed è stato originariamente inviato agli iscritti alla newsletter il 20/01/2026.

L’elefante arriva a un fiume, fa una smorfia e si tuffa.

Passo dopo passo, a volte senza toccare il fondo, il Nostro attraversa la corrente.
Fradicio, stanco, con la proboscide penzolante e le orecchie basse dallo sforzo, l’elefante è comunque sull’altra riva. Si scrolla il pachidermico manto per schizzare attorno le ultime gocce e poi si rimette in marcia.
Non ho mai visto un elefante e non ho idea se riesca a scrollare la sua mole come farebbe un cane dopo aver recuperato un bastone nel lago, ma l’immagine che avevo in mente è questa.

Ovviamente quell’elefante è Futura #6.

Sono stato molto parco con le anteprime di questo numero. Solitamente ne rilasciavo sotto cauzione una vignetta per pagina sui social, giusto per farle riabbracciare alle loro famiglie. Ora ci stiamo avvicinando al finale e certe scene hanno un rischio spoiler troppo marcato perché passino inosservate.

Ebbene sì, sei di otto. Ancora due numeri al (gran?) finale.

Sai, ho sempre immaginato che la similitudine più azzeccata su quello che sto facendo fosse io, da solo su una piccola canoa inuit, mentre pagaio e pagaio seguendo l’orizzonte. Una di quelle imprese eroiche durate anni che poi finiscono nell’ultimo trafiletto del TG regione, tra la notizia dell’ennesimo scandalo Sanremo e il meteo.
L’elefante che inorgoglito si tuffa e se ne va impettito però calza a pennello.

Primo, perché un elefante è un animale da branco, e quelli solitari hanno grosse probabilità di finire nello stomaco di un felino in breve tempo. Questo no.

Secondo, perché vive in un luogo mezzo arido e mezzo paradiso, come la savana. La savana è un posto fantastico perché è esattamente a metà strada tra il deserto e la foresta. Tra aridità culturale e abbondanza di carta.
L’elefante si muove in lungo e in largo alla ricerca della prossima e grassa macchia di vegetazione. Se è fortunato si rimpinza di cellulosa insieme ad altri amici erbivori e barrisce alle Jeep farcite di inglesi sudati. Se gli va male deve farsi un sacco di strada per non accasciarsi a terra privo di forze e affamato, magari infastidito da qualche attivista svedese che urla allo scandalo mentre lo fotografa mangiandosi il terzo Mars della giornata.

Ora che ci penso, anche in casa sono circondato da elefanti. Ho il poster de “Il Tempio Maledetto” accanto alla scrivania che ne ha uno ben disegnato. Ho un piccolo elefante come soprammobile, la PlayStation5 e tanti libri su Annibale e le guerre puniche.

L’elefante compare anche in Futura, ora che ci penso. È il terzo animale che incontra Rebecca ancora nel primo numero, dopo Romolo e un’antilope del deserto.

Dalla stazione meteorologica Rebecca si mette in marcia cercando di inseguire il branco, ma dopo poco non se ne vede più traccia. Gli elefanti avanzano veloci.
Non ho idea di che fine abbiano fatto quegli elefanti. Probabilmente a un certo punto si sono allontanati dalla strada, e Rebecca avrà preso la decisione di continuare a seguire i cartelli verso Futura.

Forse torneranno ancora, forse no. Dipende tutto da che respiro mi daranno le sceneggiature che scriverò a breve dei numeri #7 e #8.
La storia è già pronta, lo dico da sempre. Le sceneggiature preferisco invece scriverle a ridosso delle tavole. Forse è finalmente arrivato il momento di completare tutte e due le rimanenti. Così, nel caso in cui non trovassi un’altra macchia di vegetazione appetibile, il finale rimarrà almeno scritto da qualche parte. Non sia mai che altri elefanti seguano le tracce e si ritrovino a corto di idee.

Nel frattempo, ecco la copertina ufficiale del numero #6.

Dalla stazione meteorologica Rebecca si mette in marcia cercando di inseguire il branco, ma dopo poco non se ne vede più traccia. Gli elefanti avanzano veloci.
Non ho idea di che fine abbiano fatto quegli elefanti. Probabilmente a un certo punto si sono allontanati dalla strada, e Rebecca avrà preso la decisione di continuare a seguire i cartelli verso Futura.

Forse torneranno ancora, forse no. Dipende tutto da che respiro mi daranno le sceneggiature che scriverò a breve dei numeri #7 e #8.
La storia è già pronta, lo dico da sempre. Le sceneggiature preferisco invece scriverle a ridosso delle tavole. Forse è finalmente arrivato il momento di completare tutte e due le rimanenti. Così, nel caso in cui non trovassi un’altra macchia di vegetazione appetibile, il finale rimarrà almeno scritto da qualche parte. Non sia mai che altri elefanti seguano le tracce e si ritrovino a corto di idee.

Nel frattempo, ecco la copertina ufficiale del numero #6.

Ultima nota per i nostri guardiaparchi.

Col numero #6 cambia anche la modalità di rilascio e vendita degli albi.
Al momento della pubblicazione arriverà la mail di annuncio con dei link dove poter acquistare il numero (o i numeri, nel caso ne mancassero altri).
Questo link però durerà solo pochi giorni! Dopodiché risulterà inaccessibile fino ad una nuova finestra di lancio.

Ho già cestinato decine di mail di protesta da Jeff Bezos in cui mi rimproverava che “insonma il marketing così non si fa LeeohNAAdoh” e cose del genere.
In realtà è una pura e semplice scelta di sopravvivenza.
Gestire le vendite solo nelle fiere e in certi periodi dell’anno mi aiuta nel frattempo a concentrarmi al 100% sui prossimi numeri.

Quindi stai all’erta e rizza le orecchie, perché la mail arriverà tra poco.

E Jeff, lo sto che stai leggendo.

Smettila.

Leo.

Colate Detritiche – la newsletter che sconquassa!

Vuoi ricevere approfondimenti come questo direttamente nella tua casella di posta elettronica? Allora iscriviti a “Colate Detritiche“, la newsletter di LP STUDIO, compilando il form qua sotto:

Immagine di copertina della colata detritica "vademecum per aspiranti individui"
immagine dell'articolo sul concetto di kaizen.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.